DIARIO REPUBBLICANO – Nell’alleanza col PD c’è anche una ragione tutt’altro che minore

Niccolò Rinaldi: intervista al Giornale d’Italia
Settembre 6, 2022
Niccolò Rinaldi: Oggi sarò a Modena, con due incontri.
Settembre 8, 2022
Show all

DIARIO REPUBBLICANO – Nell’alleanza col PD c’è anche una ragione tutt’altro che minore

DIARIO REPUBBLICANO
NICCOLÒ RINALDI
7 settembre

Nell’alleanza col PD c’è anche una ragione tutt’altro che minore, ricordata anche da Enrico Letta: con questo pasticcio di legge (votata da tanti e opera di un deputato renziano), si può arrivare al paradosso che chi abbia poco più del 40% dei voti ottenga anche il 70% dei seggi.

Nei sondaggi la destra-centro a trazione Meloni & Salvini appare favorita. Mai fare campagna elettorale sventolando la paura, ma un loro governo pone incognite gravi per la tenuta economica, internazionale, sociale e anche ambientale dell’Italia, per via di propositi così contrastanti su sanzioni, Europa, PNNR, discostamento di bilancio, blocco navale, diritti civili, …

Il discorso del voto utile è sempre antipatico, è anche un “arma della disperazione” e io stesso l’ho spesso sfidato candidandomi alle europee per liste a cui (ricordo le dichiarazioni sul “voto inutile” per Più Europa dello stesso Calenda quando era capolista del PD, per poi lasciare il partito due mesi la sua elezione…) si rinfacciava di costituire scelte elettoralmente sterili.

Tuttavia il 25 settembre non decidiamo i nostri rappresentanti in Europa o i nostri sindaci, ma il governo dei prossimi cinque anni, in un periodo di difficoltà senza precedenti: una guerra, inflazione e caro energia fuori controllo, crisi della natalità, un PNNR con immensi contributi europei da spendere bene e presto, un aumento delle povertà nel paese.

E allora va detto: tutti i voti hanno pari dignità ma non lo stesso impatto, e qualsiasi voto che non vada alla coalizione guidata dal PD, piaccia o non piaccia, è un voto indiretto, magari involontario ma del tutto sostanziale, al successo di Fratelli d’Italia & soci.

Questo voto è una sorta di “corpo a corpo”, e anche per questo, come per +Europa o Cottarelli, impegnarsi a fianco del PD è, prima di tutto, un dovere. Altrove avremmo forse avuto maggiore spazio, ma per prima cosa viene l’interesse del paese, e questo, per chi vuole evitare un governo di destra pieno di incognite, con questa sciagurata legge si persegue con l’unica l’alternativa elettoralmente più efficace. Perché un voto è idea, ma a volte in un deve essere anche efficacia.